Data: 20/06/2008
Titolo: Centro famiglia di Reggio- Avviato un servizio per le neo-mamme

Il Centro per la famiglia di Reggio Calabria si arricchisce di un nuovo servizio grazie ad un accordo di partneriato stipulato di recente con il Centro Servizi Sociali per la famiglia ONLUS.

Tale accordo con il Centro Servizi sociali ,che ha una esperienza trentennale nei servizi alle famiglie ed alla maternità e di promozione alla genitorialità, prevede di realizzare all'interno del Centro per la famiglia di Reggio Calabria , avvalendosi di una equipe di personale qualificato, una attività di sostegno socio-sanitario e psicologico alle neo-mamme, con la consapevolezza che il  passaggio dal ruolo di donna a quello di mamma comporta dei cambiamenti di vita radicali ed a volte travolgenti. Il servizio ha lo scopo di aiutare anche a risolvere i bisogni dettati dal nuovo ruolo, orientando e supportando le mamme in questa delicata fase.

Per informazioni rivolgersi al Centro per la famiglia di Reggio Calabria.

 

 

 

 

                                                            

IL PROGETTO  
Donna e maternità
 
 
Premessa
E’ possibile identificare nella vita di ogni individuo alcuni momenti di particolare fragilità e debolezza che portano alla perdita o al momentaneo smarrimento dei capisaldi della propria esistenza.
Sono tempi in cui eventi esterni o interni minano le certezze faticosamente costruite, sono periodi in cui i cambiamenti che accadono nella vita sono talmente importanti e coinvolgenti da chiedere all’individuo un importante sforzo di adattamento e ricostruzione.
Dare un nome a questi momenti o meglio individuarne la causa è semplice, basti pensare alla morte o abbandono di una persona cara o ancora alla nascita di una nuova vita che entra nella quotidianità della vita di un’altra seppur adulta.
La maternità, tra queste, è un periodo di profonda transizione, una fase in cui alla donna è chiesto uno sforzo di adattamento, cambiamento, cura di un altro prima ancora che di se stessa. E’ una fase in cui la necessità di intervenire su tanti ambiti diversi (pratico – operativo, di relazione etc) porta alla necessità di riprogettarsi, di assumere nuovi ruoli, di darsi una nuova identità quale quella di mamma.
La capacità di accettare questo repentino cambiamento, unita alla fine di un periodo importante e faticoso quale quello della gravidanza porta la donna ad una fragilità quasi dovuta. Prendersi cura di queste fragilità, offrire sostegno e aiuto in questi momenti è fondamentale poiché può portare a farsi carico, più in generale, della maternità, della vita di coppia, della famiglia.
 
Obiettivi
Attraverso questa micro azione si vogliono perseguire i seguenti obiettivi:
-         promuovere l’idea di una maternità assistita non solo da un punto di vista strettamente sanitario, ma anche relazionale e psicologico
-         facilitare l’ingresso della neo mamma in un nuovo ruolo che richiede fatica fisica, attenzione e cura di un altro
 
 Azioni
Le azioni sono di due tipi:
interne al gruppo di lavoro
  1. creazione di un gruppo di lavoro ad hoc che si occupa di realizzare l’azione
  2. pianificazione delle azioni con definizione di tempi, ruoli e funzioni di ciascuno
 
esterne al gruppo di lavoro
  1. realizzazione di collegamenti con centri sanitari cittadini deputati alla maternità, con l’obiettivo di presentare l’idea e creare sinergie
  2. individuazione di neo mamme che possono essere coinvolte nel percorso sperimentale
  3. realizzazione del percorso sperimentale fatto di max tre incontri di conoscenza e scambio e auto – aiuto realizzabili anche presso le strutture sanitarie nel corso della degenza e due incontri post (in via sperimentale) presso le nostre strutture di appartenenza o presso il consultorio diocesano o a casa delle donne.
 
interne al gruppo di lavoro
  1. verifica dell’andamento della sperimentazione per migliorare/modificare l’azione progettuale (ha risposto a un bisogno reale delle donne? – può essere continuata? – deve essere cambiata?)
  2. riprogettazione o abbandono della sperimentazione
  Risultati attesi
-         sostegno a donne che faticano a vedersi mamme
-         creazione di punti di riferimento, quali i nostri servizi di appartenenza, per le donne e le famiglie che affrontano l’esperienza della genitorialità (paternità o maternità che sia)
-         contributo alla crescita sana di neonati e bambini
 
 
Processo di lavoro
Il percorso pattuito con l’ufficio di servizio sociale dell’Ospedale è il seguente:
-         individuazione delle persone che necessitano di sostegno e supporto
-         segnalazione al consultorio diocesano
-         contatto ed incontro tra l’operatore del consultorio diocesano e la persona segnalata per presentare il servizio di sostegno presso la struttura ospedaliera
-         presa in carico da parte del progetto Centro per la Famiglia