Data: 20/01/2010
Titolo: Riuscito il Convegno su Famiglia e responsabilità: quali scenari educativi e quali ostacoli sociali

Valorizzare e sostenere il ruolo della famiglia all'interno della società attraverso iniziative, percorsi educativi  condivisi: è questo il messaggio di fondo emerso dagli interventi dei vari relatori che hanno partecipato all'interessante e riuscito convegno organizzato  da Calabria Etica presso il palazzo della Provincia a Reggio Calabria.

I lavori sono stati introdotti da Luigi Bulotta - presidente di Calabria Etica - che ha illustrato le attività svolte dalla Fondazione, soffermandosi, in particolare, sul progetto "Centri per la famiglia" che ha portato alla istituzione in ognuno dei capoluoghi di provincia di un Centro per dare risposte concrete a quelle famiglie che sempre più spesso si trovano in situazione complesse di disagio esistenziale, nonchè per promuovere la cultura della famiglia quale cellula della società, favorendone il benessere.

Bulotta ha evidenziato la necessità che si creino positive sinergie tra tutti i soggetti, pubblici e privati, che a vario titolo svolgono attività nel campo delle famiglie, in modo che si possa lavorare con condivisione di intenti e su obiettivi comuni. Ha sottolineato l'importanza di rafforzare il dialogo scuola-famiglia rifuggendo da riserve ed ostilità, ribadendo che l'offerta didattica deve stare al passo con i processi di inculturazione che coinvolgono i giovani bombardati da messaggi e stimoli dei media che condizionano comportamenti e scelte.

L'avv.Franca Panuccio ha parlato del diritto alla felicità in famiglia, evidenziando che tale diritto che la Suprema Corte di Cassazione considera come diritto alla stabilità delle relazioni affettive o come capacità di dialogo, non si può comprendere se non si coniuga con la responsabilità che significa rimettersi in discussione, dialogare, accettare di avere un figlio che la pensa diversamente dai genitori.

Interesssante anche la relazione del prof. Antonello Costabile, docente dell'UNICAL che ha affrontato il tema della responsabilità, degli ostacoli sociali e delle sfide sulla via di una responsabilità matura e riconosciuta, fornendo accurate analisi supportate da dati.

La dottoressa Giuseppa Garreffa, direttore dell'Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni di Reggio C., ha parlato dei percorsi della giustizia minorile illustrando i compiti di supporto ed aiuto svolti a favore dei ragazzi che entrano nel circuito penale, rilevando che non è la risposta giudiziaria che può far fronte al disagio dei minori, occorrendo, invece, adeguate strategie per individuare percorsi di intervento che possano aiutare i minori e le famiglie.

La dottoressa  Mimma Comi, assistente sociale del Centro per la famiglia di Reggio Calabria,  ha illustrato, l'articolata e proficua attività svolta dal Centro di Via Furnari,  fornendo dati e dettagliate notizie sugli interventi ed iniziative realizzati.

Le conclusioni sono state tratte da Mons. Antonio Iachino, Vicario generale della Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, che riprendendo in sintesi le relazioni, ha ridadito l'importanza e la centralità della famiglia dal cui benessere dipende il benessere della società e dell'uomo.

Ai lavori ha partecipato l'assessore provinciale alle politiche sociali, Attilio Tucci, che ha illustrato le attività svolte dall'ente per il recupero della famiglia anche per la creazione di un osservatorio provinciale.

Nella foto, al tavolo dei relatori da sinistra: mons. Antonio Iachino, l'ass.Attilio tucci, il dott.Luigi Bulotta, l'avv. Franca Panuccio, il prof.Antonello Costabile