Si amplia l’attività sul territorio di Calabria Etica grazie ad un accordo con l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Reggio Calabria del Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia.
Una apposita convenzione, sottoscritta per la Fondazione dal presidente Luigi Bulotta e per l’Ufficio di Servizio Sociale dal Direttore Giuseppina Garreffa, disciplina i rapporti di cooperazione che mirano a realizzare, in piena sinergia, interventi di sostegno socio-educativi per i minori a rischio devianza e le loro famiglie.
L’attività si inserisce ed integra i servizi erogati dal Centro per la famiglia di Reggio Calabria istituito dalla Fondazione e gestito in regime di partenariato con la Cooperativa Marzo 78”, per dare sostegno educativo e psicologico alle famiglie che incontrano difficoltà.
Vari sono gli impegni assunti dalle parti che hanno concordato uno specifico progetto che prevede anche l’utilizzo di apposite e qualificate professionalità messe a disposizione sia dalla Fondazione che dall’Ufficio di Servizio Sociale.
In particolare l’Ufficio di Servizio Sociale metterà a disposizione i locali già utilizzati dal Servizio presso il presidio operativo territoriale di Locri per lo svolgimento delle attività di cui sopra a beneficio dell’utenza della locride, favorendo anche la realizzazione di analoga iniziativa nell’area tirrenica ed implementando la progettualità su quel territorio, mentre l’utenza dell’area reggina e della piana potrà usufruire dei servizi nei locali del Centro per la famiglia di Reggio.
“Si tratta di un importante iniziativa – ha commentato Luigi Bulotta – che consente a Calabria Etica, assieme alla Coop.Marzo 78, di allargare i servizi a favore delle famiglie del territorio reggino, intervenendo nel delicato settore della devianza minorile, fenomeno purtroppo diffuso nella nostra Regione. Di questo accordo, che costituisce anche un riconoscimento per l’attività svolta dalla fondazione, sono pienamente soddisfatto e soprattutto voglio esprimere gratitudine ed apprezzamento alla dott.ssa Garreffa per la grande disponibilità manifestata per avviare un percorso comune e condiviso che, grazie anche alla qualificata esperienza nel settore del personale del Ministero della Giustizia, consentirà di seguire meglio i minori a rischio e le loro famiglie innescando processi di sostegno e recupero. L’auspicio è che analoghe iniziative si possano anche realizzare negli altri Centri per la famiglia presenti nei capoluoghi di provincia in modo da assicurare omogeneità di interventi sul tutto il territorio regionale”.