Progetto A.MI.CA.

Azione MIcrocredito CAlabria

in collaborazione con

BANCA POPOLARE ETICA

CARITAS delle DIOCESI di
Catanzaro – Crotone – Lamezia Terme
Reggio Calabria - Rossano

Premessa

Il microcredito è uno strumento di finanza etica utile nella lotta alla povertà ed alla esclusione sociale e consiste nella erogazione di piccoli prestiti prevalentemente a soggetti che tradizionalmente sono esclusi da circuiti finanziari non avendo garanzie da offrire al sistema bancario tradizionale.

Il credito erogati dal sistema bancario raggiunge, infatti, una minima parte della popolazione: molte famiglie, soprattutto nel Sud, non hanno accesso al credito, come pure molte piccole imprese di nuova costituzione che non hanno la possibilità di svilupparsi.

Le condizioni sociali della Regione Calabria sono tra le più critiche in Italia, in relazione sia alle condizioni di vita e all’incidenza della povertà, che alle dotazioni di servizi alle persone e alle imprese. Più di un quarto delle famiglie residenti (27,1%) risulta sotto la soglia di povertà, rispetto al 26,7% della media del Mezzogiorno ed al 13,2% nazionale.

Le aree del disagio si stanno estendendo dalla popolazione ad elevato livello di esclusione (famiglie monoparentali, soprattutto con donne capofamiglia, anziani non autosufficienti con basso reddito, immigrati non regolari, disoccupati, portatori di handicap, ex detenuti), anche ad altri segmenti di popolazione, come le famiglie numerose monoreddito, i ceti operai, i giovani con livelli medi di istruzione.

La carenza di una adeguata pianificazione sociale regionale non ha permesso lo sviluppo di un sistema sociale adeguato alle esigenze della nostra Regione: il settore sociale si è in prevalenza caratterizzato come mero distributore di trasferimenti monetari, che hanno rappresentato, infatti, gran parte della spesa sociale regionale, e non come fornitore di servizi alla persona e alla comunità, per lo più disorganicamente delegati alle forze del cosiddetto terzo settore, della beneficenza e dell’iniziativa privata speculativa.

Le azioni che segnano in maniera marcata l’attuale fisionomia del welfare regionale sono rappresentate dalla erogazione di sussidi economici e dalla tendenza ad istituzionalizzare i servizi alla persona.

In Calabria, gli enti locali hanno finora utilizzato una percentuale non trascurabile dei fondi
a loro disposizione per effettuare trasferimenti monetari a beneficio di persone singole o di organizzazioni. Si è trattato di sussidi forniti con una logica emergenziale, particolaristica, discrezionale, che perciò quasi mai si sono inquadrati in una procedura normata da regole trasparenti. Gli interventi di sostegno al reddito di solito non sono stati sostenuti da misure di accompagnamento orientate a favorire l’attivazione e il coinvolgimento responsabile dei beneficiari.

OBIETTIVI GENERALI

Dall’analisi della realtà regionale ed in sintonia con i recenti nuovi indirizzi delle politiche sociali regionali che, attraverso un’attenta attività programmatoria, tendono a superare i limiti che sino ad ora hanno caratterizzato il sistema sociale, è maturata l’idea di utilizzare il microcredito come risposta al disagio sociale, psichico, relazionale, sostenendo il credito dei bisognosi della nostra terra, offrendo risposte concrete, prestando soldi a chi può restituirli, evitando di generare altra poverta’ con elargizioni una tantum.

L’obiettivo è quello di superare la logica assistenzialistica che ancora caratterizza la nostra realtà, che vede i beneficiari come meri fruitori passivi di un sistema che di fatto non ha dato risultati, anzi ha creato nuove povertà, costruendo, anche un’azione culturale, un sistema di credito – cioè non di mera beneficenza - nel quale i cittadini-utenti possano partecipare in modo attivo e responsabile allo loro crescita ed al superamento delle condizioni di disagio, sostenuti da una rete di supporto efficace, non, invece, di fare beneficenza fine a sé stessa.

Si tratta, dunque, di dare credito alla speranza, fornire un servizio allo sviluppo umano, ai bisogni della socialita’, facendo emergere la natura sociale del microcredito, come risposta all’esclusione sociale ed all’emarginazione di base di cittadini sempre più deboli e soli.

Tale forma di aiuto potrà dare risposta ad esigenze di primo livello, evitando che forme iniziali di disagio sociale possano sfociare in stati o situazioni di pre-usura, abbandono, disperazione.

Il microcredito, se opportunamente calibrato, rappresenta , infatti, un valido salvagente contro l’usura e lo strapotere degli istituti di credito e delle societa’ finanziarie ed è sempre più considerato come uno strumento atto a rafforzare i processi di sviluppo locale.

Infatti, con tale tipologia di strumento, è possibile sostenere la crescita socio-economica di persone a rischio di povertà; favorire il reinserimento socio-economico di soggetti esclusi od ai margini del mercato del lavoro; creare i presupposti per la rigenerazione di aree economiche depresse, sostenendo la nascita o lo sviluppo di piccole imprese nell’agricoltura, nell’artigianato, nei servizi alla persona ,nel commercio, nell’economia sociale (societa’ cooperative); favorire i percorsi d autoimpiego di soggetti svantaggiati o socialmente emarginati intenzionati ad emergere.

L’applicazione dello strumento finanziario del microcredito favorisce la generazione di capitale sociale e la creazione di tutte quelle reti, quei legami di fiducia reciproca che possono contribuire a superare situazioni di disagio e determinare nei territori benessere economico e sociale.

L’obiettivo principale è quello di sviluppare in Calabria, attraverso il microcredito, una economia sociale basata sulla solidarietà, stimolando, da un lato una forza nuova e di partecipazione di tutti, dall’altro, una politica sociale attenta ai servizi alle persone con una preferenza per i più deboli e più poveri.

I PROMOTORI DEL PROGETTO DI MICROCREDITO

Il meccanismo del microcredito prevede l’istituzione, di un fondo di garanzia da dividere in frazioni, ovvero prestiti individuali, da restituire ad un tasso agevolato
Il soggetto promotore dell’azione microcredito è la FONDAZIONE CALABRIA ETICA che costituirà un fondo di garanzia a parziale copertura di mancati rientri del capitale concesso in prestito.
I partner del progetto, che opereranno in piena sinergia e collaborazione, sono:
BANCA POPOLARE ETICA che effettuerà i prestiti da restituire a tassi agevolati nel periodo che va da un minimo di dodici mesi ad un massimo di sessanta mesi.
CARITAS DIOCESANE DI: Catanzaro – Crotone – Lamezia Terme – Reggio Calabria – Rossano che opereranno nei rispettivi territori raccogliendo e selezionando le istanze di credito, supportando gli interessati, con informazioni ed assistenza specifica, nella presentazione della documentazione per l’accesso al credito garantendo dal punto di vista, morale ed etico, le richieste di prestito dei soggetti individuati come beneficiari dell’operazione di microcredito.
I promotori si impegnano, nel rispetto della reciproca autonomia, a sviluppare, per dare efficacia e sostenibilità al progetto, una rete di sostegno per i soggetti beneficiari del credito in modo da garantire l’accompagnamento sia nella fase di avvio delle singole esperienze, sia nella fase di gestione con un monitoraggio periodico sia del rapporto di credito che delle attività imprenditoriali.

I DESTINATARI DEL PROGETTO DI MICROCREDITO

L’azione di microcredito tende a venire incontro alle esigenze economiche delle fasce deboli della Calabria e sarà rivolta verso due direzioni:

  1. Realizzazione di interventi di natura socio-assistenziale a sostegno di singoli e famiglie per superare situazioni di disagio.
  2. Realizzazione di interventi per la creazione od il sostegno di micro e piccole imprese, dando risposta all’esclusione finanziaria, consentendo alle piccole attività generatrici di reddito di ricevere prestiti per avviare o migliorare la produzione.

L’attività di microcredito sarà rivolta a:

  • soggetti caratterizzati da basso reddito con temporanea difficoltà economica, per metterli in grado di far fronte a situazioni di emergenza dalle quali dipende il miglioramento (o il non peggioramento) della loro qualità di vita.
  • soggetti con necessità di avvio di piccole iniziative imprenditoriali (solo giovani imprenditori ( ditte individuali ) di età non superiore a 35 anni, che necessitano di un minimo di liquidità di facile ottenimento;
  • cooperative sociali ed enti no-profit che necessitano di liquidità per iniziare o sostenere piccoli progetti economici, preferibilmente di natura sociale;

I soggetti destinatari dell’intervento possono in linea di massima individuarsi in:

  • persone che hanno un reddito basso o un lavoro part –time;
  • neoassunti o ancora in prova;
  • soggetti con un piccolo reddito che hanno difficoltà di accesso al sistema creditizio ordinario;
  • giovani italiani o immigrati,residenti nel territorio ed in possesso di un lavoro;
  • giovani imprenditori (ditte individuali);
  • cooperative sociali ed enti no-profit che operano nel sociale;
    famiglie;
  • anziani in possesso di almeno la pensione minima.

LE FINALITA’ DEL CREDITO

Le candidatura per l’erogazione del prestito potranno essere avanzate esclusivamente per le seguenti finalità:

  1. inserimento abitativo: necessità di dover pagare bollette, fitti, beni di prima necessità;
  2. per far fronte a spese sanitarie non interamente copribili dal SSN;
  3. impossibilità di ricorrere al credito ordinario per far fronte alle necessità alimentari ed ai bisogni della propria famiglia (anche spese scolastiche);
  4. difficoltà economiche contingenti di immigrati in regola ed in possesso di un lavoro;
  5. avvio di piccole iniziative imprenditoriali (solo ditte individuali) che necessitano un minimo di liquidità di facile ottenimento;
  6. liquidità per iniziare o sostenere piccoli progetti economici da parte di cooperative sociali ed enti no-profit che operano nel sociale;

Non potranno essere concessi prestiti a coloro che si trovino in stato di usura o pre-usura, che presentino protesti o atti pregiudizievoli a proprio carico o per i quali esista il rischio di procedure concorsuali. Altresì, non verranno concessi prestiti a coloro che devono restituire somme a soggetti privati, finanziarie, interessi su prestiti contratti con istituti bancari.

IL CREDITO

Il credito sarà erogabile con i seguenti limiti e condizioni:
per associazioni ed enti no-profit, ditte individuali, giovani imprenditori

  1. Persone fisiche e famiglie:
    • Importo minimo erogabile: euro 1.000,00 (mille)
    • Importo massimo erogabile: euro 5.000,00
    • Durata massima del prestito: 36 mesi;
    • Tasso di interesse pratico: 3,67% fisso
      Tasso di mora: tasso applicato al finanziamento maggiorato di un punto percentuale
    • Rimborso: rate mensili cosanti posticipate
    • Spese di istruttoria praticate: 0,10 dell’importo richieste
    • Spese di estinzione anticipata: zero
  2. Cooperative sociali ed enti non-profit che operano nel sociale:
    • Importo minimo erogabile: euro 5.000,00
    • Importo massimo erogabile: euro 15.000,00
    • Durata massima del prestito: da 36 a 84 mesi
    • Tasso di interesse praticato: 3,32 fisso (dal 4.11.2009)
    • Tasso di mora: tasso applicato al finanziamento maggiorato di un punto percentuale
    • Rimborso: rate mensili o trimestrali costanti posticipate
    • Spese di istruttoria praticate:075 dell’importo da finanziare
    • Spese di estinzione anticipata: zero

Attraverso apposita convenzione, saranno stabilite le modalità di restituzione del prestito, i tempi massimi di rientro, il tasso d’interesse, le garanzie comunque richiedibili in termini di busta paga od altro garante solvibile.

DOCUMENTAZIONE PER L’ACCESSO AL MICROCREDITO

Microcredito socio-assistenziale

  • istanza di finanziamento regolarmente sottoscritta dal richiedente (Allegato A);
  • copia documento di identità e codice fiscale del soggetto (nel caso di immigrati permesso di soggiorno);
  • copia del preventivo di spesa o della fattura per cui si chiede il finanziamento;
  • copia ultime due buste paga e mod. 730 o altri documenti comprovanti il reddito;
  • richiesta di affidamento;
  • documento privacy firmato.

Microcredito alla microimpresa

  1. istanza di finanziamento regolarmente sottoscritta dal richiedente (Allegato A);
  2. elaborato contenente la descrizione del progetto di impresa o dell’investimento per cui viene richiesto il microcredito, corredato dal piano economico finanziario per il triennio successivo;
  3. bilancio degli ultimi tre anni (se disponibile) o altra documentazione attestante il reddito d’impresa(in caso d’impresa già costituita e avviata);
  4. bilancio semestrale dell’anno in corso e bilancio previsionale;
  5. visura camerale (nel caso di impresa già costituita);
  6. scheda informativa sul richiedente;
  7. lettera di presentazione e garanzia firmata dalla Fondazione Calabria Etica.

Al soggetto incaricato dell’istruttoria dovrà essere presentata, inoltre, la seguente documentazione:

  1. copia documento di identità e codice fiscale del soggetto ( nel caso di immigrati anche il permesso di soggiorno);
  2. richiesta affidamento firmata;
  3. documentazione di apertura c/c firmata;
  4. documentazione privacy.

I soggetti selezionati dal Comitato Tecnico di valutazione vengono successivamente segnalati a Banca Popolare Etica per l’attività di istruttoria, fornendo alla banca stessa almeno la seguente documentazione:

  1. scheda informativa sul richiedente;
  2. documentazione attestante lo stato di bisogno del richiedente;
  3. lettera di presentazione e garanzia a firma di Fondazione Calabria Etica.

CRITERI PER LA CONCESSIONE DEL CREDITO

  • Disponibilità del soggetto a farsi assistere nel percorso di accompagnamento all’erogazione del prestito, concernente la valutazione ex ante e l’assistenza a tutte le difficoltà ed al supporto pedagogico e psicologico di cui il soggetto abbia bisogno fino alla restituzione dell’intero prestito;
  • Capacità di condividere un percorso di socialità, lontano da una logica meramente assistenzialistica e di beneficenza fine a se stessa;
  • Possibilità di essere indirizzato ad altre forme/fonti di sostegno;
  • Non essere individuo soggetto a pre-usura od usura;
  • Possibilità di finanziamento parziale della somma richiesta, alla luce della valutazione sociale esercitata a quella meramente di natura tecnico-documentale espletata dal Comitato tecnico di valutazione e da Banca Popolare Etica;

FONDO DI GARANZIA

Al fine di favorire l’accesso al credito dei beneficiari e di consentire una corretta gestione del rischio, la Fondazione Calabria Etica istituisce un fondo di garanzia e ne determina l’importo e gli eventuali successivi incrementi.
Il fondo garantisce i microcrediti erogati per intero sino ad esaurimento e per tutta la durata degli stessi.
Nel fondo confluiranno, incrementandolo, le somme periodicamente restituite dai beneficiari del credito.
Il fondo potrà essere incrementato tramite:

  • erogazioni da parte di altre Amministrazioni ed enti pubblici;
  • erogazioni da parte di banche o fondazioni bancarie;
  • liberalità da parte di persone fisiche, associazioni, fondazioni, ecc.

Il fondo è assoggettato a vincolo per tutta la durata dei prestiti erogati ed ha carattere rotativo.

COMITATO TECNICO DI VALUTAZIONE

Per la gestione del progetto di microcredito in tutte le sue fasi e per favorite l’azione sinergica tra i promotori, ai fini di una corretta e completa valutazione sociale delle richiesta viene istituito un Comitato Tecnico di Valutazione composto da:

  • N. 1 componente nominato dalla Fondazione Calabria Etica;
  • N. 1 Referente Banca Etica;
  • N.1 Referente GIT Banca Etica;
  • N. 1 Referente per ogni Caritas Diocesana;
  • Referente di altri successivi aderenti al progetto.

Il Comitato ha compiti di pre-istruttoria e controllo e monitoraggio. Il parere viene espresso in forma impersonale ed ha valore puramente consultivo.

 

L'Osservatorio sulla finanza etica ha elaborato un servizio sul progetto A.MI.CA.:

http://www.osservatoriofinanzaetica.it/microcredito_news.asp